I media a pagamento sono da tempo un pilastro delle strategie digitali, ma uno studio recente di Ahrefs ha rivelato che molte aziende sprecano denaro potenziando parole chiave per le quali hanno già un buon posizionamento organico. La ricerca ha analizzato 2,3 milioni di parole chiave e quasi 5 milioni di annunci Google, rivelando uno scenario sorprendente di cannibalizzazione tra traffico a pagamento e organico.
Principali risultati dello studio
1. Le aziende pagano per la pubblicità anche quando sono nella top 10
Lo studio ha rivelato che il 37,9% dei siti web che utilizzano la pubblicità a pagamento si posiziona già tra i primi 10 risultati organici per le stesse parole chiave. Ciò significa che le aziende investono fondi inutili in annunci per termini che già dominano in termini di traffico organico.
2. Gli URL potenziati compaiono anche nella Top 10 organica
Inoltre, il 15,7% delle pagine pubblicizzate si posiziona già tra i primi 10 risultati organici di Google. In altre parole, molte aziende pagano per mostrare annunci in ricerche in cui godono già di una buona visibilità, senza costi aggiuntivi.
3. Il 40,66% delle pagine pubblicizzate sono al primo posto in termini organici
Un altro dato sorprendente è che il 40,66% delle pagine pubblicizzate occupa già la prima posizione nei risultati di ricerca organica. Ciò significa che queste aziende pagano per assicurarsi la posizione più alta negli annunci di Google, anche quando tale visibilità è già disponibile gratuitamente.
4. Più della metà degli annunci pubblicitari sono in competizione tra loro
Lo studio ha inoltre rivelato che, nella maggior parte dei casi, le aziende pubblicizzano utilizzando parole chiave per cui compaiono già nella top 10 e senza concorrenti diretti. Ciò significa che sostanzialmente competono con se stessi e spendono denaro in modo inefficiente.
Media a pagamento vs SEO: come bilanciare gli investimenti?
Sebbene i media a pagamento siano uno strumento prezioso per accelerare i risultati ed espandere la portata, lo studio di Ahrefs sottolinea che, senza una pianificazione strategica, possono portare a un notevole spreco di risorse. Attualmente, il 51,7% delle aziende prevede di aumentare i propri investimenti nei media a pagamento, mentre il 44,6% desidera ampliare le proprie iniziative SEO.
Come evitare spese ridondanti sui media a pagamento?
Per garantire che l'investimento nei media a pagamento sia efficiente e non cannibalizzi il traffico organico, alcune azioni sono essenziali:
- Monitoraggio costante: Utilizza strumenti di ottimizzazione SEO per verificare se il tuo marchio è già ben posizionato a livello organico prima di investire in annunci a pagamento.
- Integrazione tra SEO e performance: I team SEO e media a pagamento dovrebbero collaborare per evitare sovrapposizioni inutili.
- Concentrarsi sul percorso del cliente: I media a pagamento dovrebbero essere utilizzati strategicamente per colmare le lacune e non per competere con il traffico organico.
- Valutazione del ROI: Prima di potenziare una parola chiave, analizza se il budget potrebbe essere impiegato meglio in ottimizzazioni per rafforzare la SEO e garantire risultati più sostenibili.
L'importanza di non sprecare soldi nei media a pagamento
Lo studio di Ahrefs chiarisce che molte aziende sprecano soldi inutili competendo con se stesse con i media a pagamento. La chiave per un marketing digitale efficace è bilanciare gli investimenti tra SEO e pubblicità a pagamento, assicurandosi che ciascuna strategia svolga il proprio ruolo senza inutili sovrapposizioni.
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